Nel mondo complesso e digitale in cui viviamo, molti genitori si trovano a fronteggiare dubbi e preoccupazioni riguardo al comportamento dei propri figli minorenni. Frequentazioni a rischio, bullismo, consumo di sostanze, fughe da casa o isolamento sociale sono solo alcune delle situazioni che possono generare allarme. In questi casi, rivolgersi a un investigatore per figli può rappresentare una scelta responsabile e legittima, purché nel pieno rispetto della legge e della tutela del minore.
Realtà specializzate come S.A.P. Investigazioni, investigatore privato in Lombardia, offrono supporto specifico per i genitori che necessitano di chiarezza e sicurezza.
Quando è lecito monitorare un figlio minorenne
La legge italiana riconosce ai genitori il dovere di vigilanza e la responsabilità genitoriale (art. 316 c.c.), che include anche il diritto di attivare indagini private per proteggere il benessere del figlio. Tuttavia, è fondamentale che tali indagini siano proporzionate, motivate e condotte da professionisti autorizzati con licenza prefettizia.
Le indagini su figli minorenni sono lecite quando:
- Il minore mostra comportamenti anomali o aggressivi.
- Si sospetta frequentazione di ambienti pericolosi.
- Si teme uso di droghe, alcol o coinvolgimento in atti illeciti.
- Si verificano assenze ingiustificate da scuola o fughe da casa.
- Si notano segnali di bullismo o cyberbullismo.
In tutte queste condizioni, un investigatore specializzato nel controllo dei minori può supportare il genitore nel raccogliere informazioni utili a prevenire danni più gravi.

Strumenti e metodi di indagine consentiti dalla legge
Un investigatore controllo minori può utilizzare strumenti come:
- Pedinamenti e appostamenti.
- Monitoraggio GPS (solo su veicoli o dispositivi di proprietà dei genitori).
- Raccolta di prove fotografiche e video.
- Analisi OSINT (Open Source Intelligence, come social media e forum online).
- Installazione di software di monitoraggio (spyphone)
È vietato l’uso di strumenti invasivi come intercettazioni ambientali o accessi non autorizzati a dispositivi privati. In alcuni casi, è possibile utilizzare software di monitoraggio (spyphone), solo se autorizzato da entrambi i genitori e se il figlio è minorenne.
Privacy e tutela del minore: come vengono gestiti i dati raccolti
La raccolta delle informazioni deve rispettare il Regolamento GDPR e le normative sulla privacy dei minori. I dati vengono conservati in modo sicuro e utilizzati esclusivamente per finalità di tutela. L’investigatore è tenuto alla massima riservatezza e alla proporzionalità dell’intervento, evitando ogni forma di esposizione o stigmatizzazione del minore.
Quando coinvolgere un avvocato o uno psicologo
In situazioni complesse, come separazioni conflittuali o sospetti di abuso, è consigliabile il supporto di:
- Avvocati esperti in diritto di famiglia, per valutare l’uso delle prove in sede giudiziaria.
- Psicologi forensi, per una valutazione del minore e per accompagnare la famiglia in un percorso di supporto emotivo e relazionale.
Il coinvolgimento di queste figure garantisce un approccio etico, equilibrato e rispettoso dei diritti del minore.

Il ruolo di S.A.P. Investigazioni nelle indagini su minori
S.A.P. Investigazioni opera dal 2009 con licenza governativa, offrendo servizi specifici per la tutela dei minori.
L’agenzia è specializzata in:
- monitoraggio dei comportamenti a rischio
- prevenzione di frequentazioni pericolose
- indagini su bullismo e cyberbullismo
- supporto ai casi di fuga o allontanamento
- analisi OSINT e digital forensics su dispositivi di proprietà dei genitori
- collaborazione con studi legali e psicologi
L’obiettivo non è “spiare”, ma proteggere il minore e permettere ai genitori di intervenire con strumenti concreti, legali e proporzionati.
Affidarsi a un investigatore per minori non significa invadere la privacy del proprio figlio, ma esercitare con responsabilità il proprio ruolo genitoriale. Le indagini private, se condotte nel rispetto della legge, possono offrire ai genitori strumenti concreti per comprendere e affrontare situazioni delicate, prevenendo danni più gravi.
Se sospetti che tuo figlio sia in difficoltà, non agire da solo. Contatta S.A.P. Investigazioni Srl per una consulenza riservata e professionale. La sicurezza dei tuoi figli è una priorità che merita attenzione, competenza e sensibilità.
FAQ – Domande frequenti sulle indagini private sui minori
1. È legale far seguire un figlio minorenne da un investigatore privato?
Sì, è legale quando l’indagine rientra nell’ambito della responsabilità genitoriale (art. 316 c.c.) e ha come obiettivo la tutela del minore.
Il pedinamento di un minore è consentito solo se affidato a un investigatore privato autorizzato dalla Prefettura e se motivato da un rischio reale per la sua sicurezza o il suo benessere.
2. L’investigatore può effettuare riprese video e foto del minore?
Sì, ma solo in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Non può invece entrare in proprietà private, scuole o abitazioni senza autorizzazione.
Le riprese devono essere proporzionate e finalizzate a documentare comportamenti a rischio, frequentazioni o movimenti sospetti.
3. Le prove raccolte su un minore possono essere utilizzate in tribunale?
Sì, soprattutto in casi che riguardano:
- affidamento
- decadenza o limitazione della responsabilità genitoriale
- tutela del minore
- procedimenti penali o civili che lo coinvolgono
Le prove devono essere lecite, proporzionate e accompagnate da una relazione tecnica redatta da un investigatore autorizzato.


